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Curioità
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Sculture subacquee siciliane
Le profondità marine hanno da sempre esercitato un grande fascino sull'uomo, che ha cercato di esplorarle, sia per il puro piacere di cimentarsi con la possibilità di nuotare sott'acqua, sia per sfruttare i doni che il mare contiene, sia infine per riprendere al mare i carichi, o almeno gli oggetti più preziosi delle navi naufragate.
Madonna del mare di Lampedusa
Perla del mediterraneo, Paradiso dei sub, Isola per eccellenza…
Può ,come lo è stato, essere definita in decine di modi elogiandone la bellezza e lo splendore selvaggio dei suoi panorami brulli e semidesertici, bianchi e pennellati da coloratissimi piccoli ciuffi erbacei che paiono arrampicarsi dal mare. Girando intorno all’isolotto si passa radenti a due scogli affioranti:
nel fondale del più piccolo è ospitata la Madonna del Mare omaggio di un sub (Roberto Merlo) dopo essere sopravvissuto ad un incidente subacqueo. |
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La Nave Punica al museo di Marsala
Marsala è tappa fondamentale per chi vuole conoscere l'arte e la cultura della Sicilia.
Il museo è nato per la conservazione e l'esposizione del relitto della nave punica (metà III sec. a.C.) rinvenuto nel 1971 nel tratto di mare al largo dell'Isola Lunga, in prossimità di Punta Scario, all'imboccatura nord della Laguna dello Stagnone di Marsala. |
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Il museo sommerso Faraglioni di Scopello
Durante gli anni di attività subacquea lungo le coste di Scopello e della Riserva Naturale dello Zingaro, sono stati individuati molti reperti archeologici risalenti al periodo compreso tra il II sec. A.C. e l'Età moderna. In particolare, presso i Faraglioni di Scopello sono presenti diverse tipologie di anfore e manufatti (ceramiche greche, africane, romane e spagnole) a testimonianza che i Faraglioni di Scopello si trovano in una posizione di riparo naturale dai venti e probabilmente sono stati un luogo di ancoraggio e di transizione già in epoca antica.
L'individuazione di tali reperti ha suggerito la realizzazione di un percorso archeologico subacqueo che si trova su un fondale in parte roccioso ed in parte sabbioso, coperto da posidonia oceanica ad una profondità di circa 16-18 metri. Nella visita subacquea guidata, attraversando la zona rocciosa si raggiunge un tratto sabbioso e, adagiata sul fondo, si nota un'ancora litica trapezoidale a tre fori; seminascosti da vari reperti: colli d'anfora con ansa, colli d'anfora biansati, puntali d'anfora e frammenti di diverse epoche, una macina in pietra di colore bianco probabilmente utilizzata come zavorra.
I reperti presentano un'etichetta in cui viene descritta la tipologia e il periodo di appartenenza. |
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Festa di S.Angelo (Licata) a Licata, dal 3 al 7 Maggio
A Licata la Festa di S. Angelo, il santo patrono della città di Licata. I festeggiamenti sono ricchi delle tradizioni popolari del luogo. Interessantissima, la processione delle reliquie del Santo che si snoda per le vie della città con le caratteristiche 'corse' che gli uomini vestiti da marinaio e a piedi scalzi compiono intorno al Santo e con il Santo. Festa gioiosa e giocosa dove è espressa tutta la solarità della terra siciliana e di Licata in particolare. Per tale ricorrenza inoltre sono organizzate della serate musicali con artisti famosi del panaroma nazionale. Sono quattro giorni frenetici in cui la città è inondata dalle tipiche bancarelle a 'festa'. Il tutto si conclude come nella migliore tradizione con fuochi d'artificio e il Santo che 'balla' in una delle piazze principali.
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