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Storia dei popoli del Mediterraneo

L’Età del Bronzo fu caratterizzata da un precario equilibrio politico ed economico che venne definitivamente compromesso dalla distruttiva spinta degli invasori esterni provenienti da Occidente.
Misteriosi e oggetto di numerose ipotesi circa la loro provenienza e le loro origini, i cosiddetti Popoli del Mare, innescarono un rapido mutamento nello scenario geopolitico dell’epoca in quel tratto di Mediterraneo.
Questi erano rappresentati da più coalizioni di popolazioni soprattutto mediorientali e anatoliche che a partire dal tredicesimo secolo a.C. , si ritrovarono nelle mire espansionistiche dei Regni Micenei, Hittiti, Assirobabilonesi ed Egizi, Regni potenti, questi popoli pressati e disperati cercarono nuove terre fertili, ma prima si vendicarono delle violenze subite.
Da alcuni anni si tende a ridimensionare l’impatto distruttivo che il flusso migratorio dei Popoli del Mare ha prodotto nei confronti degli Stati dislocati lungo le coste del Mediterraneo, soprattutto alla luce dell’emergere di nuovi elementi di conoscenza territoriale ed economica delle aree colpite dalle invasioni. Un primo elemento fu la crisi demografica che rappresentò verso la fine del Tardo Bronzo una delle principali cause dello spopolamento territoriale.
Molte aree subirono un cambiamento radicale, come nel caso dell’Anatolia e della Siria, in cui grandi città vengono abbandonate o come nel caso della Transgiordania e dell’Alta Mesopotamia, dove le grandi distese semi-aride vengono riconvertite al nomadismo. E’ comunque la Mesopotamia centro-meridionale che risente maggiormente della crisi. Il brusco calo del tasso di natalità è stato fortemente condizionato da una situazione politica ed economica che già da tempo stava trascinando la regione verso una crisi irreversibile.
L’invasione dei Popoli del Mare si colloca quindi in un particolare momento storico e politico della regione, culminato con un radicale riassetto territoriale delle coste, mentre le regioni dell’entroterra, estranee all’invasione, continuarono per secoli ad essere caratterizzate da problemi economici e demografici.
Circa la provenienza dei Popoli del Mare, molti studiosi sono giunti alla convinzione che la maggior parte degli invasori provenivano dalla Penisola Balcanica, una zona piuttosto distante territorialmente e culturalmente dal vicino oriente, nonostante il Mediterraneo avesse iniziato ad aprirsi su larga scala dal punto di vista commerciale, grazie al mondo greco e miceneo. Le prime avvisaglie di una crisi, che si rivelarono le più estese e distruttive per queste regioni, si manifestarono durante la seconda metà del XIII secolo, quando una coalizione capeggiata dai Libici si scontrò e venne sconfitta dalle truppe egizie capeggiate dal faraone Merenptah intorno al 1230 a.C. Della coalizione facevano parte gli Eqwesh (Achei), i Lukka (Lici) e tre gruppi che spesso ritroviamo nei resoconti storici: Teresh, Shekelesh e Sherdana.
Si ipotizza che le popolazioni provenienti dalla Penisola Balcanica si coalizzarono tra loro per estendere ed esercitare la loro forza d’urto in quelle regioni che ipotizzavano potessero permettergli un vasto sviluppo economico. Non è un caso infatti che molti degli invasori divennero stanziali lungo le coste orientali del Mediterraneo, caratterizzando il quadro politico regionale per molti secoli e rappresentando un importante elemento di novità e cambiamento.

CRONOLOGIA:
1.I primi movimenti avvengono in Libia nel 1280 a.c.
2.Il primo attacco all’Egitto del Faraone Mirmepta nel 1280 a.c. da cui vengono respinti.
3.Prime aggressioni ai Regni Micenei di Grecia e isole, dal 1280-1250 a.c.
4.Altre aggressioni ai Regni di Cipro e in Medioriente intorno al 1250 a.c.
5.1210-1190 a.c., i Popoli del mare riportarono il caos in tutto il Mar Mediterraneo.
6.1210-1190 a.c. ; Troia e Mileto sono duramente colpite da una terza coalizione capeggiata dai Greci Achei (Akawasha) alleata con mercenari dei Popoli del mare, contro gli eserciti Hittiti in espansione lungo le coste occidentali dell’Asia Minore.
7.1200 a.c.; Hattusa (odierna Boghazakoy), la Capitale degli Hittiti in centro Asia Minore è devastata dalla guerra.
8.Enkomi, Capitale di Cipro e Ugarit (colonia Hittita, in zona Antiochia), Biblos, Tiro, Sidone sono distrutte dai Popoli del mare, 1200-1190 a.c.
9.I Regni Micenei vengono completamente rasi al suolo, comprese le città sul continente, Creta e isole, 1200-1190 a.c.
10.Ramsete 3°, Faraone d’Egitto aiutato da un numeroso esercito di mercenari Shardan, blocca le navi dei Popoli del mare lungo il Nilo, le chiude a tenaglia e li sconfigge, respinge inoltre anche l’attacco via terra da EST, 1200 a.c.

A Medinet Habu in Egitto, esistono raffigurazioni riguardanti i Popoli del mare, opere d’arte fatte erigere dai potenti faraoni, per ricordare le grandi vittorie sugli invasori, testimonianze millenarie sui guerrieri più potenti del 2° millennio a.C.
I Popoli del Mare portavano un copricapo tipo cresta oppure elmetti composti da ossa o denti di cinghiale, usavano piccoli scudi tondi e spade corte tipo quelle Micenee (o asce) negli scontri corpo a corpo, mentre in quelli a distanza primeggiava la lancia; questi temuti guerrieri indossavano un gonnellino a perizoma oppure lunghe tuniche mediorientali.
All’inizio del tredicesimo secolo a.c. cinque popolazioni Mediorientali formano la prima coalizione (1280-1250 a.C.) contro i Regni Miceni, Hittiti, Ciprioti ed Egizi:

Eqwesh – praticavano la circoncisione e non erano di origine indoeuropea.
Luca o Liku (Licia) – alleati degli Hittiti contro gli Egiziani di Ramsete 3° a Kadesh.
Shekelesh o Shakalasha – originari dalla città di Saragassos in Pisidia (Turchia), con colonie in SICILIA (insieme ai locali Sicani).
Shenden – dalla città di Sardesos in Misia (Turchia), alleati degli Egiziani contro gli Hittiti nella battaglia di Kadesh (1295-1278 a.c.).
Teresh – dalla città di Tarso in Cilicia (Turchia sud, ex colonia Hittita).
Shardan o Shardana – di origine Anatolica, appartenenti alle tribù di Dan.

Circa 30 anni dopo ritroviamo una seconda coalizione (1220-1180 a.C.) contro i Regni costituiti del Mar Mediterraneo:

Shekelesh o Shakalasha – originari dalla città di Saragassos in Pisidia (Turchia), con colonie in Sicilia (insieme ai locali Sicani).
Achei (Akawasha) – I Greci Achei Micenei si lanciano in una devastante invasione delle coste occidentali dell’Asia Minore, che li porterà allo scontro con le potenze di Troia e di Mileto, incontrando le popolazioni locali, contro gli Hittiti e le nuove colonie dei vari Popoli del Mare, alcuni sono favorevoli, altri contrari.
Denyen – dalla città di Danuna (ex colonia Hittita), situata tra Ugarit (zona Antiochia) e le montagne turche del Tauro.
Peleset – chiamati Filistei dopo la sconfitta in Egitto, si insediarono in Palestina (1200 - 1190 a.C.) scontrandosi con le tribù Ebraiche.
Tgekker – dalla città di Teucro, fondatore di Salamina di Cipro.
Shardan o Shardana – di origine Anatolica, appartenenti alle tribù di Dan, antenati dei Fenici furono grandi navigatori, a loro si deve la creazione di una bussola montata sulla prua delle veloci navi.
Weshesh o Washasa – provenienti dalla Corsica.
Leleghi o Lelegi – di origine siriana si stabilirono a Creta e nella futura Caria, alleati degli Achei contro i Minoici e Troiani.
Frigi – provenienti dalla Macedonia, vissero a Creta e nelle colonie Micenee e combatterono contro Troia.
Il 13° secolo a.c. fu un aspro teatro di guerre perenni, causate in parte da un repentino cambio climatico con terremoti e maremoti che colpirono le aree mediterranee, distruggendo i raccolti e devastando le città, il degrado derivante spinse le varie popolazioni a cercare nuove terre più favorevoli; i grandi Regni costituiti, vennero messi a dura prova e la maggior parte di essi, cadde violentemente. 
Da ricordare, che nei primi decenni del 12° secolo a.c. si interruppero le dinastie dei Regni Palazziali Micenei (Achei), Hittiti, Ciprioti e Siropalestinesi, portando due secoli di povertà culturale e amministrativa, nel periodo geometrico (1050-750 a.c.) si conservarono le conoscenze dello strato sociale più diffuso, le nuove nobiltà furono i pochi guerrieri sopravvissuti e i fabbri, poi con le riorganizzazioni emersero i nuovi sacerdoti, tuttavia gli insediamenti più evoluti si svilupparono in Anatolia nei Regni Frigi e nella coalizione della Ionia.

 

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